Aggiunge che con la sua amica è stato "poco professionale". Che con l'altro sesso è stato "spregiudicato", e ha fatto "errori".
Mieli invece demolisce il piano di Lavitola, che considera una "commedia all'italiana". Precisa che non ha dato nessun contributo al sondaggio di Lavitola. E sul libro romanzato o autobiografico di Ranucci se ne esce così: "Nel pieno del metoo, un altro sarebbe stato impalato, mentre lui è stato incensato".
... E invece io, in pieno Ferragosto, mi chiedo: ma davvero Ranucci è un rubacuori come si dice? E dove sta tutto questo suo fascino? Boh!
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