Sì, il Fatto rilancia la testimonianza di un uomo palestinese 35enne che dice: "Poi uno dei cani mi ha stuprato, il cane sapeva quello che stava facendo, e per tre minuti ha inserito il suo pene...".
Non occorre che continui, e mi chiedo se Travaglio crede davvero a tutto quel che scrive lui il suo giornale!
Comunque, i companeros tenuti piegati faccia a terra, sappiano che i palestinesi stanno giornalmente così per pregare. Non la considerano tortura ma una benedizione. Ed è una benedizione per chi in piazza mette continuamente la Meloni a testa in giù. O per chi si lamenta dell'arresto in acque internazionali, però in Italia blocca strade, ferrovie, spazi che sono di tutti.
Ora frignano, i companeros, ma mica gli hanno sputato addosso o aggrediti come loro usano fare alla Polizia quando vogliono sfondare il cordone! Che poi, lo dice il proverbio: chi va per certi mari, certi pesci piglia!
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